Volete davvero spendere di meno quando si tratta della bolletta del gas? Allora la soluzione migliore è quella di effettuare in modo costante e corretto l’attività di manutenzione della caldaia. Si tratta di una regola basilare che, però, viene trattata da molte persone ancora in maniera fin troppo superficiale.
L’esecuzione corretta della pulizia della caldaia, ma soprattutto con una certa frequenza, ha come scopo principale quello di dare una mano a mantenere sempre molto alta l’efficienza della stessa. Al tempo stesso, la manutenzione serve anche a evitare che i consumi e le spese arrivino troppo oltre una soglia normale. Va detto anche come i controlli e le varie revisioni devono essere svolto in maniera obbligatoria in quanto è previsto da parte della legge.
È chiaro che l’attività di manutenzione può essere svolta solo ed esclusivamente da una ditta specializzata, così come per l’acquisto dei ricambi si consiglia di scegliere solamente piattaforme online specializzate e sicure come smricambi.com.
Verificare il funzionamento degli elementi principali
Nel momento in cui si fa riferimento alla manutenzione della caldaia, è chiaro che serve intervenire per controllare che tutto funzioni in modo corretto. In modo specifico, la manutenzione comporta di accertare che lo scambiatore di regolazione e il bruciatore funzionino in modo corretto e, per tale ragione, devono essere puliti adeguatamente.
Il bruciatore, infatti, è un elemento fondamentale per permettere alla caldaia di funzionare in modo corretto. Al suo interno, infatti, si verifica la miscelazione tra il combustibile e il comburente, in maniera tale da favorire l’avvio della combustione e garantire il processo di riscaldamento dell’acqua. Si tratta di un processo che, al contempo, comporta il deposito di scorie all’interno dello stesso bruciatore. È chiaro che, se non dovessero essere totale in tempo, possono provocare diversi malfunzionamenti oppure una diminuzione in termini di resa dell’intero impianto.
Un altro componente fondamentale della caldaia è senz’altro rappresentato dallo scambiatore. Al suo interno, infatti, l’acqua fredda che arriva direttamente dalla rete idrica viene riscaldata e poi finisce nel circuito dell’impianto di riscaldamento. Visto che lo scambiatore rimane spesso a contatto con l’acqua, è chiaro che subisce l’attività erosiva del calcare che, con il passare del tempo, può portare a vari problemi.
Chi deve svolgere la manutenzione della caldaia
La verifica periodica delle componenti di cui abbiamo appena parlato ha come scopo principale quello di mantenere sempre alta l’efficienza dell’impianto nel suo complesso, ma al contempo permette di diminuire anche le varie spese di gestione. In questo modo, il ciclo “vitale” della caldaia ne risente in modo positivo e la sicurezza è maggiore.
Con che cadenza svolgere l’attività di manutenzione?
Per avere delle certezze è necessario guardare nel libretto di istruzioni tecniche, in cui sono presenti tutte quelle indicazioni lasciate dalla ditta che si è occupata di installare l’impianto. Se dovessero mancare, si può dare uno sguardo alla scheda tecnica del produttore dell’impianto. La cadenza con cui intervenire viene poi stabilita da parte della ditta specializzata, che si occuperà anche di dispensare i dovuti suggerimenti in merito a frequenza e periodicità con cui svolgere l’attività di verifica. In ogni caso, generalmente la manutenzione va svolta con periodicità annuale, spesso durante la stagione estiva o quella autunnale.
Come detto, solo dei tecnici che hanno adeguata abilitazione possono provvedere alla manutenzione della caldaia. Non c’è solo l’attività di manutenzione, dal momento che si consiglia anche di svolgere, sempre con cadenza annuale, la pulizia generale dell’impianto.
In quest’ultimo caso, manca l’obbligo per legge, ma si tratta di un’operazione che torna utile per scongiurare i gusti e prevenire diverse problematiche. Nell’attività di manutenzione ordinaria, in ogni caso, è fondamentale verificare le componenti maggiormente sollecitate di tutto l’impianto di riscaldamento.